Saturday, September 19, 2020
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Si può fare, non è leggero però, dovete scegliere il punto giusto dove poggiare i piedi, non sulla sabbia troppo bagnata né su quella troppo asciutta. Preparavi a incontrare gabbiani, qualche nudista, molto bianco abbacinante, un barcone, appoggiato sulla riva, resto di un approdo di migranti avvenuto nell’aprile di quest’anno.

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Come nella vita trovare un giusto compromesso, possibilmente non andare soli (a noi è capitato un forte vento, che sembrava spellarci, lungo la via del ritorno, a furia di colpi di granelli di sabbia, tipo deserto).

Per arrivare da Bovo Marina a Torre Salsa si cammina per circa un’ora e 20, fatevi i conti per un’andata e un ritorno, e sappiate pure che per un pezzo si guada il mare perché un costolone è crollato, una baia intera dunque è interdetta al bagno (ci sono i cartelli del divieto) giusto prima di arrivare a Fungitella.

Quindi curatevi di avere uno zaino adatto, scarpe di gomma –  per passare fra gli scogli in questi frangenti -. acqua da bere, protezione solare e cappellino.  Siate avventurosi, ma non dimenticate a casa il buon senso.

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Io dico sempre che chi conosce Torre Salsa non torna più indietro. Non torna alle spiagge affollate, agli ombrelloni fitti come funghi, alle partite a racchettoni, pasta al forno e ‘u miluni al fresco in acqua. Pur riconoscendo il fascino dei lidi formato famiglia, alcune spiagge agrigentine non sono solo mare, ma costituiscono veri universi meditativi, sono modi di pensare e vivere. Sono gigli bianchi, nidi di tartarughe, argilla e dune vive.

Qualche anno è passato da quando i miei amici di Siculiana mi hanno fatto scoprire questo lembo di spiaggia incontaminata e io me ne sono innamorata perdutamente. Ci torno sempre.

Condizione imprescindibile per passeggiare da Bovo Marina a Torre Salsa è amare il mare,  infradito in mano, buona lena, disposizione d’animo per sentire cantare le sirene, assistere alla danza delle meduse, avanzare in chilometri di meraviglie.

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Io consiglio di partire da Bovo Marina che è più attrezzata, con stabilimenti e postazioni scenografiche, perché al ritorno ci sta una bella sosta aperitivo con questa vista, mentre il sole scompare fra i flutti. Ve la sarete meritata, tramortiti da questo viaggio, con l’odore di salsedine nel naso, il rumore del vento nelle orecchie e un sacco di sabbia sotto i piedi.

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La spiaggia di Torre Salsa è luogo simbolo per la tutela degli ambienti costieri siciliani. Si è cercato qui di raggiungere un equilibrio tra la necessità di tutela del sito e le spinte per la realizzazione di nuove strutture per il turismo. Le grandi strutture ricettive, costruite fuori dai centri abitati e a ridosso di ambienti di grande fascino paesaggistico, sono considerate portatrici di sviluppo economico, ma sono causa di degrado irreversibile e a fronte di altissimi costi ambientali alimentano solo indirettamente l’economia locale. Alternativa preferibile è l’accoglienza turistica nei centri abitati con formule di ospitalità diffusa e paese-albergo lasciando integre le aree di grande pregio naturalistico. Il turismo sostenibile non comporta nuovo consumo di suolo e la ricaduta economica è diretta sulla popolazione locale.

A Torre Salsa il WWF è incaricato attualmente della gestione di una riserva regionale inserita in un più vasto sito di interesse comunitario. Per questo ambiente proponiamo una visita in punta di piedi, attenti alla tutela di habitat importanti per entità faunistiche e botaniche rare e isolate. La Torre Salsa propriamente detta fu una delle torri di difesa militare spagnola della costa siciliana. Il Torrente Salso, poco distante, è un corso d’acqua che, prima della piccola foce sulla spiaggia, si espande a formare un vasto acquitrinio lussureggiante di piante idrofile. Il torrente scorre tra aree coltivate a vigneto, rupi gessose e rupi marnose. Oltre la zona dunale è una magnifica ampia spiaggia di sabbia quarzosa, considerata tra le più belle di Sicilia e potenziale sito di nidificazione delle tartarughe marine. Le falesie e le colline che contornano la spiaggia e il pantano sono interessanti per visualizzare parte della storia geologica del Mediterraneo. Sono evidenti infatti una alternanza di strati di gesso e di argilla datati al Miocene terminale, seguiti stratigraficamente da bianche marne plioceniche. Secondo l’ipotesi affascinante, e ben supportata da prove, del disseccamento del Mediterraneo, avvenuto circa 5 milioni di anni fa, argille e gessi si sarebbero depositati con il Mediterraneo isolato dall’Atlantico ed in forte evaporazione. Le marne, invece, dopo l’apertura dello Stretto di Gibilterra con l’ingresso di acque atlantiche e il ripristino delle normali condizioni di salinità.

A proposito della riserva:
http://www.wwftorresalsa.com/p/la-riserva.html
e della Crisi di salinità:
https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_di_salinità_del_Messiniano

Programma

Raduno alle 7,30 e partenza con auto proprie, alle ore 7,45 per Sciacca e Montallegro. A piedi su sterrata e sentiero fino alla spiaggia. Proseguimento lungo la spiaggia (anche a piedi nudi) fino alla foce del Torrente Salso e ritorno per lo stesso itinerario. Sosta per il bagno e per il pranzo al sacco. Rientro a Palermo previsto per le 19.00.

Equipaggiamento
Scarpe per l’escursionismo, anche aperte, ma con cinchia al tallone e suola scolpita, zaino con acqua e pranzo al sacco, abbigliamento leggero, costume da bagno, telo da mare, occhiali e cappello per il sole. Si consiglia di portare anche una lente di ingrandimento almeno 10x (contafili o da filatelia) e un binocolo 8X o 10x.

Scheda tecnica
Lunghezza del percorso: km 8 circa;
Dislivello: m 200 circa in discesa ed in salita;
Percorso: sterrata, sentiero, spiaggia di sabbia;
Tempo di percorrenza: 3 ore circa;
Difficoltà: facile (1 omini).

Quota di partecipazione: €8. Condivisione spese di viaggio (per chi fruisce di passaggio): €9 a passeggero.

Per prenotazioni ed informazioni telefonare a Giuseppe 3403380245;

Giuseppe Ippolito

Una lunga lingua di sabbia bianca, sopra le rocce bianche e abbacinanti. Acqua sempre bassa, voli di gabbiani e acqua fresca, piscinette naturali. Questa è la riserva di Torre Salsa, da cui si può accedere in vari modi, anche a piedi, da Siculiana Marina.  Ed è proprio mettere i piedi in questa sabbia bianca o avanzare nel bagnasciuga, un modo sperimentato, salutare e suggestivo di affrontare una bella passeggiata in questo luogo. “La spiaggia è racchiusa tra aree coltivate a vigneto, rupi gessose e argillose e rupi marnose, piccoli rimboschimenti e un area pianeggiante ed acquitrinosa occupata da un esteso canneto”.

Se volete scoprire la vita di questo tratto di costa poco contaminato e immergervi non solo fra le onde ma nell’ambiente, scoprire le dune di sabbia e le falesie, con animali e piante che hanno sviluppato la capacità di viverci. Ponetevi in ascolto, oltre allo sciabordio delle onde e il rumore del vento, sentirete la storia di questo posto. Artemisia organizzata una camminata a Torre Salsa per domenica 29 maggio.
Salsa è il nome di una delle Torri di difesa militare spagnola della costa meridionale della Sicilia. La torre è stata costruita su un basso promontorio di marne nei cui pressi si estende una delle spiagge più belle della costa siciliana.  Grazie alla passeggiata organizzata da Artemisia scoprirete che: “Interessante la zona dunale ricca di piante psammofile ed alofile. Interessantissimo per la comprensione della storia geologica della Sicilia è l’evidente passaggio stratigrafico con oscillazioni, tra gessi selenitici e argille e poi le marne: Il passaggio cioè dalla crisi evaporitica del Mediterraneo al ripristino delle condizioni di salinità normale”.

Programma

Raduno 8.15 e partenza alle ore 8.30 da Piazzale Lennon/ex Giotto per Montallegro (Ag) e ingresso Riserva di Torre Salsa. A piedi per sentiero fino alla spiaggia, ritorno per itinerario parallelo. Osservazione guidata degli affioramenti rocciosi e della flora psammofila. Pranzo al sacco. Possibilità di balneazione. Rientro previsto per le 18.00.

Dislivello m 200 circa;
Lunghezza del percorso: km 7 circa.
Difficoltà: facile.

Quota di partecipazione: €8
Spese di trasporto: €8 circa a passeggero

Prenotazione necessaria.
Informazioni: Giuseppe Ippolito 3403380245
artemisianet@gmail.com