Sunday, December 15, 2019
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Il corteo per famiglie e bambini: è presente sin dal concentramento anche quest’anno il trenino gratuito a cura dell’associazione Famiglie Arcobaleno che permette a chi è insieme a bimbi piccoli o con ridotta capacità motoria di partecipare a tutto il corteo (non è necessario prenotare, per informazioni chiamare Daniela D’Anna, referente regionale di Famiglie Arcobaleno al numero 339 7491427). 

trenino-famiglie-arcobaleno-foto-giuseppe-mazzola

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“Anche quest’anno il trenino di Famiglie Arcobaleno è presente alla parata del Palermo Pride per una scelta precisa – dice Daniela D’Anna, referente regionale di Famiglie Arcobaleno – un trenino aperto a tutti dà il senso di un viaggio comune, un viaggio in cui ogni differenza è valore aggiunto ed una nuova opportunità di conoscenza”.

Il corteo per i diversamente abili: l’associazione Uniamoci Onlus è presente sin dal concentramento con tutti i volontari per garantire ai diversamente abili la partecipazione al corteo (non è necessario prenotare, per informazioni chiamare l’associazione ai numeri 091 9765893 e 338 4918024). 

“Il Palermo Pride è un evento importante e molto atteso per noi – spiega Davide Di Pasquale, presidente dell’associazione Uniamoci Onlus – ogni anno sono più numerosi gli utenti con disabilità che esprimono il desiderio di partecipare e che si informano con largo anticipo su date e orari e sempre più numerosi sono anche i genitori ed i volontari che decidono di aggregarsi alla nostra presenza al Palermo Pride. Segnali forti che ci spingono a fare di più ogni anno. Per noi il Palermo Pride è un’occasione unica per dimostrare in semplicità che i disabili fanno parte della comunità, che sono persone, che si divertono come chiunque altro: certo a volte bisogna avere tanta fantasia per trovare il modo di far salire i ragazzi in sedia a rotelle sul carro o avere tanti occhi per assicurarsi che davvero possa essere una grande festa proprio per tutti, ma ne vale la pena. Una giornata in cui non ci sono differenze, solo sorrisi, apertura, musica, fraternità, momenti di reale inclusione e in cui riusciamo a trasmettere importanti messaggi di solidarietà, senza dover fare qualcosa di particolare, ma solo con la nostra partecipazione attiva. Quest’anno coinvolgeremo ben 40 persone con disabilità in quello che sarà per noi un Pride internazionale: abbiamo invitato ad unirsi a noi durante la parata 20 persone con disabilità appartenenti a tre organizzazioni attive nel settore dell’inclusione sociale in Germania, Portogallo e Romania, che ci supporteranno nel diffondere lo spirito di inclusione che caratterizza l’approccio di accoglienza di Uniamoci Onlus, in cui persone con disabilità, volontari omosessuali, persone con svantaggi socio-economici, persone di razze e culture differenti fanno parte di un unico gruppo aperto e non discriminante. Per noi il Palermo Pride è proprio questo: essere parte di una comunità che accoglie”.

Famiglie Arcobaleno, associazione genitori omosessuali è un’associazione italiana fondata nel 2005 sul modello dell’associazione francese Association des Parents Gays et Lesbiens per promuovere, per la prima volta in Italia, il dibattito pubblico sull’omogenitorialità e la tutela di tali formazioni sociali.

L’associazione Uniamoci Onlus è un’organizzazione senza finalità di lucro attiva a Palermo dal 2008 nell’ambito dell’inclusione sociale di soggetti giovani/adulti con disabilità.

Viva l’editoria indipendente, viva i librai indipendenti.

Modusvivendi, è una di queste realtà, che un po’ offre uno sguardo diverso sull’offerta letteraria in città, crea un legame esclusivo con i lettori, li pungola e coinvolge con iniziative.

Non è un lavoro semplice, quello che svolge Modusvivendi, è anche un modo per sostenere autori fuori dai grandi circuiti (o esordienti meritevoli), crea community che non siano virtuali ma reali, in grado di valutare  e cambiare le sorti di un libro. Spesso segnala scrittori dal pubblico solido, fenomeni del web da intercettare prima che spicchino il salto. Ci vuole un gusto raffinato per consigliare i libri giusti, un librario è come una specie di confidente, bisogna affidarsi se si vuole approdare al volume perfetto per noi. Quello che magari ci svelerà un nuovo mondo.

Non è poco, parte dell’impegno è dovuto alla presenza di Fabrizio Piazza, all’ingegno dei titolari Salvo e Marcella Spiteri, Loredana Mancino, Laura Mascari (e Simon, in foto), sono loro che animano le iniziative anche in modo emotivo e creano relazioni umane, che non si limitano ai “parteciperò” sui social. Fabrizio, Salvo, Marcella, Loredana e Laura ci tengono ai libri e si sente, nello spazio di quei metri quadri, quando superi la soglia di Modusvivendi, davvero credi che possano accadere meraviglie, profumate di incenso e di carta, tutte quelle che offre la scrittura creativa. Davvero pensi che la letteratura protegga e sia in grado di cambiare il corso di giornate storte e stati d’animo.

La piccola libreria spesso scoppia di salute e presenze, inventa presentazioni piacevoli, come quelle della domenica mattina, fra brioche e odore di caffè, per nominarne una.

Da loro stamani ricevo questo, e vi invito a festeggiare.

Festeggiamo i 22 anni di attività della libreria con una splendida antologia edita da Morellini, Sicilia d’autore. Appuntamento giovedì 20 giugno alle 18,30 da Modusvivendi in via Quintino Sella 79.

Saranno presenti, oltre alla curatrice Gabriella Kuruvilla, gli autori Emanuela A. Abbadessa, Vanessa Ambrosecchio, Gabriella Grasso, Giuseppina Norcia, Lietta Valvo Grimaldi e Gianluca Vittorio. Interviene l’editore Mauro Morellini. Coordina Alessandra Di Maio.

Un affresco collettivo che si muove tra passato e presente, mare e montagna, paesi e città, castelli e carceri, santuari e bordelli, riti religiosi e feste pagane, diavoli e acque sante. Un viaggio sull’isola tra luci e ombre, geografiche ed emotive.

Un libro ideale per brindare insieme ai nostri affezionati lettori!”

Infiniti auguri
siciliaautore

Non basta un post per farvi capire cos’è Naro.
Non è una cittadina come le altre, trasuda storia, orgoglio e tradizione ad ogni angolo.
Una storia dalle origini lontane che si perdono nella notte dei tempi.
Ma quella di Naro non è una bellezza semplice, è una bellezza che ti prende piano piano e poi non ti lascia andare più.
E questo è il momento migliore per venirla a visitare questa nostra città.
Sono iniziati i festeggiamenti per la Festa Ranni, che finiscono il 25 giugno.
Venite a Naro e vedrete che si respira un’aria migliore, sarete immersi nei mille colori delle bancarelle e delle luminarie.
Avrete l’occasione di ammirare il cielo colorato dai fuochi d’artificio più belli della zona, di sicuro starete tutto il tempo ad aspettare un colore diverso, un effetto che vi sorprenderà o perché no vi deluderà ma in ogni caso avrà creato in voi un’emozione.
E dopo i fuochi d’artificio vedrete piano piano, incessantemente i pellegrini arrivare a piedi, scalzi, per tutta la notte.
Fino a quando il giorno non vi sorprenderà di nuovo con il suo fioccare di colori e di odore di pane, caldo nelle forme più svariate. Un piede, un braccio, un cuore o un bimbo intero ma sempre pane, benedetto e pronto a mettervi l’energia che serve a tirare la Straula.
Duecento metri di corda, intrecciata con i segni di migliaia di mani che nel tempo vi si sono appoggiate per trainare il Santo. Il nostro Santo nero, venuto dall’Anatolia a curare chi in lui ha creduto, ma anche chi non l’ha fatto perché è bene che si sappia che: San Caloriu di Naru, i grazi li fa a migliaru.
Se avete fede non potete mancare ma soprattutto dovete venire se non credete, se una fede pensate di non averla mai avuta.
E proprio voi dovete mettervi a tirare le corde, a sentire il carico emotivo che vi si scatenerà dentro, a capire cosa si è disposti a fare per una grazia, per un miracolo ma anche per una speranza o un sogno. Capirete che se si va nella stessa direzione, tutto diventa più facile, se si è uniti per un obiettivo non esiste nulla di insormontabile.
Vedrete la sofferenza di chi viene vinto dal caldo, lo vedrete cadere e subito non potrete non notare che decine di persone sono pronte a dare una mano a chi sta male, senza distinzione di paese di razza o di colore. Perché che piaccia o no, il buon Dio, queste distinzioni non le fa e tanto meno Sancalò.
Tra poco inizia la Festa Ranni e non esiste persona che sia venuta che potrà mai dimenticarla, perché Naro ti resta nel cuore, perché i suoi abitanti sono persone per bene, perché se ci venite a trovare siamo pronti sempre a darvi tutto ciò che abbiamo e se non lo abbiamo ce lo inventiamo.
Venite a Naro a gridare assieme a tutti noi: “Viva Diu e Sancalò”.
Non ve ne pentirete.

Salvo Di Caro, in libreria con Un caso qualunque, edito da Bookabook

 

Mercoledì 19 giugno, ore 21:00, Teatro Garibaldi di Palermo, in occasione della “Giornata Mondiale del Rifugiato”, DanisinniLab, laboratorio teatrale di relazione e comunità ai Danisinni, con il Forum Antirazzista Palermo e il Museo Sociale Danisinni mettono in scena ‘F174 – NEL MARE DI NESSUNO’, sul naufragio fantasma di Portopalo di Capo Passero, che si consumò nell’indifferenza e nel silenzio generale. I corpi delle vittime furono recuperati solo molto dopo da un cimitero sottomarino che a lungo si tentò di nascondere.

Dopo il successo del debutto nel febbraio e marzo scorso, che ha fatto registrare il tutto esaurito, DanisinniLab, laboratorio di teatro di relazione e comunità diretto da Gigi Borruso con la collaborazione di Stefania Blandeburgo, torna in scena con questa toccante prova aperta. La pièce attraversando il silenzio e l’omertà che avvolse per anni quella tragedia, getta uno sguardo sino ai nostri giorni e si interroga sulla nostra relazione con lo “straniero”, provando a mettere a nudo ipocrisie e paradossi del nostro tempo. Un lavoro perfettamente in linea con le parole con cui l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati accompagna questa giornata: «Nelle Giornata Mondiale del Rifugiato l’UNHCR celebra la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di rifugiati. Adesso è il momento di manifestare loro solidarietà in maniera concreta attraverso dei semplici gesti». L’ingresso è libero sino a esaurimento posti.

Gigi Borruso, a Danisinni_ph. Marcello Clemenza

Gigi Borruso, a Danisinni_ph. Marcello Clemenza

‘F174 – Nel mare di nessuno’, in scena una metafora dell’ipocrisia contemporanea. «Un pugno allo stomaco» è così che tanti spettatori hanno definito questo breve spettacolo che ricostruisce in chiave poetica uno dei più grandi naufragi di migranti avvenuto nel Canale di Sicilia. La drammaturgia di Gigi Borruso rievoca con precisione, attraverso articoli e dichiarazioni pubblicati in quegli anni, la tragedia della Yohan, la nave proveniente dal Cairo che la notte del 25 dicembre del 1996nel mare in burrasca trasbordò sul barcone maltese F174 più di trecento migranti di varie nazionalità che naufragarono pochi minuti dopo, a circa 20 miglia daPortopalo di Capo Passero (Siracusa). Un cimitero sottomarino, una gabbia della dimenticanza che tratteneva nella sua pancia 283 corpi. Si cercò di cancellare quell’orrore, di ignorare gli avvenimenti, e di far passare quella tragedia per ‘leggenda di pescatori’, nonostante il mare avesse iniziato a rigurgitare frammenti di vite impigliati nelle paranze dei pescherecci: come la carta di identità plastificata di Anpalagan Ganeshu, 17 anni, che aveva resistito per ben quattro anni alle erosioni del mare per lasciarsi ritrovare da un pescatore che ebbe poi il coraggio di denunciare tutta la storia.  Uno spettacolo corale, che vede in scena venti allievi del laboratorio teatrale DanisinniLab, molti dei quali per la prima volta in scena.  Scene e costumi sono stati curati da Giulia Costumati e Alessandra Guagliardito, studentesse del corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, guidate dalla docente Valentina Console. I disegni usati per la grafica e per le proiezioni sono stati realizzati dal maestro Enzo Patti, pittore asemico tra i fondatori del Museo Sociale Danisinni.

F174 - Nel Mare di Nessuno_DanisinniLab_ph. Ro.Puccio

F174 – Nel Mare di Nessuno_DanisinniLab_ph. Ro.Puccio

DanisinniLAB, teatro di relazione nel quartiere Danisinni

all’interno dell’antico rione palermitano nasce nel settembre scorso DanisinniLab, da una collaborazione tra il Museo Sociale Danisinni e il Teatro Biondo di Palermo. Sugli esiti e sul senso del lavoro fin qui svolto dice il direttore Gigi Borruso: «Danisinnilab è un’esperienza di comunità e di relazione che mette insieme pezzi diversi della città. Qui abbiamo riscoperto motivazioni profonde e radicali del fare teatro. Lontano dall’autoreferenzialità di tanta pratica artistica. Perché a Danisinni una parte del quartiere, degli artisti e degli operatori sociali che vi lavorano, sperimentano cose preziose e rare: la costruzione di una comunità, l’inclusione, il senso del bene comune, la progettazione in comune del proprio futuro. Una coscienza teatrale sa aprirsi all’ascolto, ci aiuta a guardare in faccia i nostri limiti e le possibilità di rinascita che ci attendono. Ed è ciò che a noi sembra tanto più urgente in questo clima culturale e politico che va prepotentemente affermandosi, e che vorrebbe farci credere d’essere una cosa sola: esclusivamente bianchi, o neri, occidentali, orientali… ma gli esseri umani sanno anche inventare la propria storia, costruire la propria identità. Il nostro futuro, così come il riscatto di un quartiere o di una città dipendono dai legami, dalle relazioni, dal desiderio. Il teatro lo insegna. La nostra storia lo dimostra».

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F 174 – NEL MARE DI NESSUNO

direzione del laboratorio e drammaturgia  Gigi Borruso

insegnante del laboratorio Stefania Blandeburgo

 

con

Dino Bentivegna, Fabio Bonaccorso, Francesco Cammarata, Emanuela Cannella, Valentina Carollo, Giuseppe Cento, Nadia Conti, Marcella Fiumanò, Maria Luisa Glorioso, Alessandra Guagliardito, Giuseppe La Licata, Daniela Messina, Francesca Paola Minasola, Giusy Mortillaro, Joshua O’Neil, Dorotea Passantino, Alessia Spatoliatore, Anna Staropoli, Tamara Trovato

 

Progetto scenografico e Costumi Giulia Costumati e Alessandra Guagliarditostudentesse corso di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, professoressa Valentina Console

Proiezioni e luci Vincenzo Cannioto

Disegni  Enzo Patti

Assistente alla regia  Alessandra Guagliardito

Collaboratrice alla documentazioneCaterina Pasqualino

Produzione  DanisinniLab // Museo Sociale Danisinni

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Info pagina fbDanisinniLab e Museo Sociale Danisinni

 

 

 

 

 

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La visita si terrà sabato 8 giugno.
“Per molti era una follia, tra fichi, rosmarino, arance, mandarini, ulivi, lasciarsi alle spalle la vita mondana e concedersi una nuova vita…
Perché visitare un Uliveto? Da piccolo produttore, Sommelier e Assaggiatore è una domanda che mi sono sempre posto.
Da un paio di anni mi dedico alla promozione degli Ulivi Secolari invitando le scuole di ogni ordine e grado.
Ora ho deciso di fare diventare i miei Ulivi Associazione Culturale e accompagnare i visitatori in un luogo ricco di storia e di fascino e fare una degustazione sapientemente guidata che permetterà ai visitatori di conoscere le principali caratteristiche organolettiche dell’olio d’oliva.
Tutto sotto la chioma di un maestoso ulivo di 350 anni simbolo e guardiano dell’uliveto, soprannominato l’Incredibile Hulk memoria storica della cura sua e del suo frutto fino ai nostri giorni!
A passo lento, in un percorso storico, culturale e sensoriale passeggeremo tra i tanti alberi di ulivo, dalle dimensioni e forme svariate. Alberi antichi diventati icone e anima del loro custode…
Ascolteremo la loro appassionante storia, e conosceremo le loro principali caratteristiche e come avviene la produzione dell’olio.
Il Dott. Francesco Aragona, Medico Nutrizionista, esporrà i benefici del consumo dell’Olio Extra Vergine d’Oliva, principe della dieta mediterranea.
Terminato il percorso sarà offerto un rinfresco a tema e la visita si sposterà tra le viuzze del Borgo Medievale di San Mauro Castelverde alla scoperta del Museo Etno Antropologico e di uno dei frantoi più antichi del territorio.
Come raggiungerci da Palermo:
Autostrada Palermo – Messina uscita per Pollina – Castelbuono, percorrere la statale 113 in direzione Messina, attraversare la frazione di Finale di Pollina e subito dopo imboccare bivio per San Mauro Castelverde. Al km 7 ci siamo noi”.
Dario Macaione
Dettagli:
•incontro/appuntamento ore 10,00 bivio San Mauro Castelverde (Pa)
•difficoltà bassa
•consigliate scarpe da trekking o da ginnastica
Posti limitati e prenotazione obbligatoria via wathsapp o sms al 335.1235703
Questo è uno scorcio di San Mauro Castelverde
castelverde
E per chi volesse fermarsi qualche giorno sulle Madonie? Ricordiamo che domenica 9 giugno potrà partecipare alla Sagra del caciocavallo. Assaggi di formaggi, compresa ricotta e tuma. Che aspettate a fare un salto?
Qui locandina e programma.
La redazione
sagra

Meretrici, case chiuse, passioni clandestine e pratiche amatorie. Domenica 16 giugno l’Associazione di promozione sociale Tacus Arte Integrazione Cultura propone “Palermo a luci rosse. Eros, vizi, peccati e case chiuse”, il tour originale ideato nel 2016 sulla storia e i luoghi della prostituzione a Palermo: dalle Veneri ericine alla legge Merlin. Un itinerario storico-antropologico che, articolato nel cuore del centro storico cittadino, tra racconti, testimonianze, aneddoti e curiosità, traccia uno spaccato sull’evolversi del fenomeno del meretrici, sui costumi sessuali della Sicilia e sulla condizione femminile sia all’interno che all’esterno delle case di tolleranza.

Il raduno dei partecipanti è fissato alle ore 20:45 a Piazza San Domenico. Il contributo a sostegno dell’iniziativa è di €3 soci Tacus €5 non tesserati.

La partecipazione all’evento è valida previa prenotazione da effettuarsi telefonicamente al 3202267975.  Le passeggiate raccontate organizzate da Tacus sono un’operazione di valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e immateriale. “Palermo a luci rosse” è un percorso originale ideato da Tacus Arte Integrazione Cultura.

N.B.: Il tour è un racconto itinerante e non è da intendersi come una visita guidata; non prevede ingressi e avverrà totalmente in esterna. L’adesione è valida solo su prenotazione, da effettuarsi telefonicamente al 320.2267975 (attivo WhatsApp). In caso di anomalie o imprevisti, lo staff si riserva di annullare/posticipare l’evento. Variazioni ed eventuali modiche saranno comunicate tempestivamente a tutti i partecipanti.

RADUNO: Piazza San Domenico ore 20.45

CONTRIBUTO INIZIATIVA: €3 soci Tacus | €5 non tesserati

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 3202267975

A Gangi, con la processione dedicata allo Spirito Santo, da quattrocento anni si rinnova un culto plurisecolare che manifesta la profonda devozione di un popolo, quello madonita, verso la terza figura della Trinità. Nell’unico santuario in Italia dedicato alla Spirito Santo, lunedì prossimo (10 giugno), sono attesi migliaia di fedeli provenienti da tutta l’isola che parteciperanno a questa singolare processione sacra, in molti raggiungeranno il Santuario a piedi scalzi. Una devozione rimasta immutata nei secoli e tramandata da famiglia in famiglia.

Il clou è la processione che prenderà il via alle 16,30 quando un serpente umano, si muoverà dalla chiesa Madre, posta nella parte alta dell’abitato, per raggiungere le pendici del Monte Marone, dove si trova il Santuario dedicato allo Spirito Santo. Nel suo incedere lento, in un profondo percorso di fede e raccoglimento, il corteo sacro si mostrerà nella sua unicità, caratterizzata per il numero di simulacri trasportate a spalla dai fedeli. Quaranta statue, vere e proprie opere d’arte, raffiguranti i principali Santi, frutto della preziosa manifattura di artisti siciliani. Opere in legno intagliate e scolpite molte delle quali realizzate dallo scultore Filippo Quattrocchi(1734-1818).

Ma il vero “Miracolo” sarà davanti al sacrato del Santuario, dove si svolgerà un omaggio speciale alla terza figura della Trinità con “a cursa e i miracula di santi”.

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I fedeli, con sulle spalle i pesanti simulacri, inizieranno una corsa, un veloce andirivieni (per tre volte) inneggiando allo Spirito Santo. Uno spettacolo unico per la fatica dei portatori, per il numero dei simulacri e per il rituale durante la corsa dei “Santi” quando i fedeli pronunceranno la frase: “E gridamu tutti viva San( seguito dal nome del Santo portato a spalla) e lu Spirdu Santu, e la Misericordia di Dia“.

Sarà un rigido protocollo ad assegnare il posto ad ogni statua, secondo un ordine che vede la confraternita più giovane aprire la processione e la più antica, quella del Santissimo Salvatore, chiudere il lungo corteo sacro.

“Per Gangi e i gangitano lo Spirito Santo rappresenta il Santo protettore ed è considerata la festività più importante e quella più partecipata”.

Ad occuparsi dell’organizzazione della viabilità, attorno al Santuario, sarà l’amministrazione Comune che assieme e con la collaborazione della Pro Loco, da sabato 8 giugno a lunedì, organizza anche un’area espositiva dove sarà possibile trovare prodotti locali, artigianali e tutt’altro.