jato

Delle montagne dei dintorni di Palermo sappiamo poco. Ci sentiamo essenzialmente un popolo marinaro, anche se non solchiamo lunghe distanze. Della montagna, della fatica di arrivare alle cime, nel nostro immaginario comune, sanno gli appassionati, le guardie forestali, le guide naturalistiche. Eppure non è così, oltre a incantevoli paesi montani, che non hanno l’ombra dello sbocco a mare, noi siciliani sappiamo quanto le alture dell’Isola possano essere luoghi di stupefacente bellezza. Un’escursione, organizzata da Luigia De Gennaro per Artemisia, invita a vedere uno dei Monti più vicini e insieme più sconosciuti, del nostro comprensorio per domani, domenica 17 gennaio.

Ecco a seguire alcune informazioni per una passeggiata alla volta di Monte Jato e Antiquarium di case d’Alia:

Il Monte Jato non è semplicemente un monte, per questo rilievo dei Monti di Palermo, alto m852, non è sufficiente una descrizione naturalistica, per quanto ricca e variegata sia. Il fatto è che la sua cima è stata abitata per circa venti secoli. Della presenza umana, ininterrotta dall’antichità al medioevo, restano moltissime tracce e alcune sono grandiose: un teatro ellenistico, alcune case a peristilio, opere difensive medioevali, antichi percorsi selciati e scavati. Fu antica città indigena, forse elima, poi assunze aspetto ellenistico e infine fu abitata dai musulmani di Sicilia fino alla loro deportazione a Lucera di Puglia, nel 1246 d.C., dopo aver perso la guerra contro Federico II di Svevia.

La montagna domina imponente la valle del fiume Jato e le morbide e fertili colline a sud, si trova circa 30 km a sud-ovest da Palermo, alle sue falde sorgono gli abitati moderni di San Cipirello e San Giuseppe Jato. È un sito difeso naturalmente da ripidi pendii rocciosi…

Programma:
Il raduno per la partenza alle ore 8,30 in Piazza John Lennon (Piazzale Giotto). Trasferimento a San Cipirrello per la Statale Palermo-Sciacca.
Prima di iniziare l’escursione visita dell’antiquarium di Case D’Alia che conserva alcuni dei reperti più significativi provenienti dagli scavi della città di Jato. Interessano un ampio intervallo di tempo, dall’età protostorica al 1246 d.C. Pranzo al sacco in cima al Monte Jato. Rientro è previsto per il pomeriggio intorno alle ore 17,00.

Scheda tecnica:
Difficoltà: facile, un omino.
Natura del percorso: sentieri ben tracciati che riprendono gli antichi percorsi che dalla valle sottostante raggiungevano la città.
Dislivello: di circa m300
Lunghezza complessiva: km5 circa.

Equipaggiamento:
Si raccomandano scarponcini da montagna e indumenti necessari per proteggersi da eventuale vento, pioggia o freddo.

Quota Artemisia: €8,00.
Per la condivisione delle spese di trasporto indichiamo una quota individuale di €5,00.

Recapiti telefonici: Luigia Di Gennaro 091486628-3298528671

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