copertinaatticarlov_art

“La Sicilia negli itinerari europei dell’Imperatore Carlo V” è il titolo dell’incontro promosso dalla Fondazione Federico II e dalla rete dell’itinerario culturale europeo di Carlo V, riconosciuto dal Consiglio d’Europa.

La Fondazione Federico II è partner della Rete europea dell’itinerario di Carlo V e con l’incontro di mercoledì 13 gennaio 2016, alle 16:30 al Palazzo Reale di Palermo, ha dato il via ad una serie di iniziative che attraverseranno la Sicilia lungo il percorso seguito dall’Imperatore, dal suo sbarco a Trapani fino alla sua partenza da Messina.

Si legge dall’incipit della brochure”I viaggi e i luoghi di Carlo V in Sicilia”, a firma di Salvatore Dalia, scaricabile dal sito della fondazione:

Nell’estate del 1535 Carlo V, al termine di una breve e fortunata campagna militare, riusciva a conquistare Tunisi e il suo avamporto fortificato, La Goletta, strappandole all’Ammiraglio ottomano Khayr-al-Din “Barbarossa”(1). A meno di due settimane dal sanguinoso saccheggio della città, Il 17 agosto 1535 l’imperatore volgeva le sue navi verso la Sicilia, dando inizio a un lungo e memorabile viaggio cerimoniale attraverso la penisola italiana. Da Trapani, prima tappa siciliana, Carlo V raggiunse Palermo, dove sostò un mese; si diresse quindi verso Messina, seguendo la strada delle montagne, che passava dall’entroterra toccando Polizzi, Nicosia, Troina, Randazzo e Taormina.

Si tratta di un viaggio che, come per gli itinerari federiciani, promossi dalla Fondazione Federico II, coinvolgerà scuole, università, associazioni culturali, amministrazioni comunali per riscoprire i luoghi, i siti storico-monumentali, le fortificazioni militari riconducibili al periodo dell’Imperatore spagnolo e re di Sicilia.

All’incontro, nel quale è stato presentato il progetto europeo edillustrati i contenuti dell’app dedicata. Sono intervenuti: Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana e della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone; il direttore generale della Fondazione Federico II, Francesco Forgione; l’assessore regionale al turismo, Anthony Barbagallo; il direttore della rete di cooperazione dell’itinerario culturale europeo dell’Imperatore Carlo V, Quintín Correas Domingo e il presidente, José Antonio López Marañón.

#CONDIVIDI!