Vincenzo-La-Rosa

L’Istituto di Istruzione Superiore “M.Raeli” di Noto, L’Università di Catania e l’Istituto per lo studio e la valorizzazione di Noto e delle sue Antichità (Isvna), a un anno dalla scomparsa del Prof. Vincenzo La Rosa, archeologo illustre e insigne studioso del mondo antico, hanno deciso di organizzare una Giornata di studi in sua memoria (5 e 6 novembre, Catania-Noto). Il titolo della manifestazione è:

Vincenzo La Rosa, Una lezione per il futuro

La giornata di studi si propone di ricordare la figura di Vincenzo la Rosa, il suo rilevante apporto scientifico nell’esplorazione dei due mondi a lui più cari, Sicilia e Creta, coniugato ad una attività didattica professata per oltre quarant’anni. I suoi corsi di Civiltà indigene della Sicilia e di Archeologia e Antichità Egee hanno rappresentato un importante punto di riferimento per la formazione di diverse generazioni di archeologi; nell’ambito della sua lunga e proficua carriera accademica ha ricoperto il ruolo di Direttore del Centro di studi sull’Archeologia greca del C.N.R. di Catania,Vicedirettore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, Direttore del Centro di Archeologia Cretese, da lui stesso fondato, intessendo un proficuo dialogo con la comunità scientifica internazionale. Ha diretto scavi in Sicilia (Centuripe, Milena) a Cipro, ma soprattutto ha contribuito, con gli scavi di Haghia Triada e Festòs, a Creta, alla piena comprensione di due centri vitali per la conoscenza della civiltà minoica. Rilevantissima è stata inoltre la sua azione tesa alla conoscenza scientifica e alla valorizzazione della storia di Noto Antica. La sua attività archeologica condotta con passione e rigore, il suo sguardo attento e consapevole verso gli allievi costituiscono oggi un importante patrimonio cui attingere per proiettare verso le nuove generazioni la sua lezione, una lezione per il futuro.

Il professor La Rosa è stato inoltre, negli anni della sua giovinezza, allievo del Liceo Classico “Di Rudinì” di Noto e con questa iniziativa il Dirigente Scolastico dell’Istituto “M.Raeli”, dott. Concetto Veneziano, e gli insegnanti della sezione classica, erede del “Di Rudinì”, hanno inteso commemorare un illustre ex allievo della scuola netina e invitare gli studenti, le famiglie e l’intera cittadinanza a una riflessione profonda sull’importanza civile e sulla vitalità della cultura classica e umanistica.

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