Domenica 5 luglio, alle ore 19, a Palazzo Nicolaci, a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto ed a cura di Vincenzo Medica/Studio Barnum contemporary, verrà aperta al pubblico la mostra di Francisco Benìtez “Ri/scatti, donna Inés ha perso la scarpina”. Con il contributo critico di Ornella Fazzina, le ambientazioni musicali con l’arpista Antonella Furian, la degustazione dei vini della Cantina Barone Sergio, si assisterà ad una serata di alto contenuto artistico e scientifico. Un pittore colto ma anche un fotografo, un narratore ma anche un ricercatore, Francisco Benìtez è questo e molto altro e nelle sale del piano nobile di Palazzo Nicolaci, ogni stanza sarà una scoperta della storia che ci propone, due donne a confronto, l’aristocratica e la serva, entrambe prigioniere della loro condizione.

Le mura, i mobili, i dipinti antichi del palazzo nobiliare prenderanno vita e in un percorso articolato ci condurranno fino alla scarpina perduta, simbolo dell’ultimo orpello verso la libertà. Lei, l’aristocratica, rappresentata con le tecniche antiche, la pittura dell’ottocento e la riscoperta di ben più antichi metodi raffigurativi ( uno su tutti l’encausto, cera calda, usata già nell’antica Grecia, e che verrà praticamente mostrata da Benìtez con una performance domenica), la serva attraverso le fotografie ed altre tecniche più moderne. “Sono felice di tornare ad esporre a Noto e di mostrare i frutti della mia costante ricerca sull’arte; amore e passione trasmessa da mio padre che dalla Spagna emigrò negli Stati Uniti, nel New Mexico per la precisione, dove ha sposato mia madre, indiana d’America. Io sono cresciuto in una riserva indiana e quando è morto mio padre ho sentito la necessità di conoscere il suo Paese d’origine, e lì la mia passione per l’arte è esplosa”.

Tra opulenza e volontà di far emergere dall’oblio le figure su cui si poggiavano le antiche società. “Ri/scatti” sarà visitabile dal 5 al 30 luglio 2015, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 19,30 a Palazzo Nicolaci di Villadorata.

Scrive Cettina Raudino, assessore alla cultura di Noto, sempre attenta a cogliere i nessi:

Luoghi e tempi che si incontrano e si contaminano. Questo è il coagulo di intrecci, fra storia individuale e generale, locale e globale, temi politici ed esistenziali che parla e prende forma attraverso Ri/scatti, progetto artistico di Francisco Benitez in mostra a Palazzo Nicolaci.
Suggestioni e atmosfere dell’aristocrazia spagnola coloniale in Messico, le storie di un secolo, il XVIII°, che attraversando l’Oceano, dal Continente latino-americano arrivano all’Europa e alla Sicilia. A Noto. Un ponte ideale che riconnette, ricrea contesti e allarga il campo visivo e umanizza un tessuto storico e sociale, una pagina solo apparentemente voltata.
La mostra di Benitez ha ora l’andamento di un intimo dialogo, ora quasi il ritmo narrativo di una saga familiare, un confronto fra l’artista e il suo passato con la complicità del visitatore e la vibrazione del luogo che lo ospita e che sceglie di modularsi attraverso più linguaggi, forme ed espressioni. Francisco Benitez: un artista che la città di Noto si onora di ospitare e che impreziosisce la proposta artistica e culturale di Effetto Noto 2015
Ringrazio ancora una volta Studio Barnum per la qualità della sua presenza, l’attenzione e la cura dei luoghi e la grande professionalità nel campo dell’arte a Noto maturata nel tempo.

(Comunicato stampa)

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