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Si tratta di una interessante curiosità che riguarda una delle città più belle degli Iblei. Noto, capitale del barocco nella Sicilia sud orientale, è stata promossa a meta turistica gay friendly, particolarmente apprezzata e visitata dai turisti Lgbt, segmento in forte crescita e con un forte potere di acquisto.

A tal proposito, Intervistato da La Sicilia, il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, intervistato da La Sicilia non fa “distinzioni di turisti”, ma sottolinea “come la città attragga una fetta di pubblico sensibile alla bellezza, dai paesaggi al mare fino allo straordinario barocco conservato nel nostro centro storico”.

Anche il vicsindaco e l’assessore alla Cultura Cettina Raudino ha sottolineato “Siamo assolutamente consapevoli di ciò che vale questa fetta di mercato anche se ad oggi non riusciamo a quantificarla in termini strettamente economici.  Si tratta di presenze molto qualificate e qualificanti, molto spesso i nostri visitatori sono architetti, artisti, designer e in generale persone di cultura. Sono anche i turisti che spendono di più. Noto è stata una delle prime amministrazioni comunali ad approvare il registro delle unioni civili. Da quaranta anni, poi, nella spiaggia dei Marianeddi siamo abituati alla presenza di gay e nudisti”.

Tuttavia, va sottolineato che l’incremento turistico che investe Noto, non riguarda solo il segmento turistico lgbt ma anche i nuovi residenti stranieri.  Si sono registrati circa 2.000 nuovi residenti “stranieri” su poco di 24 mila abitanti, molti provenienti dal Nord Italia, altri dai Paesi europei e pure qualche americano, contribuendo ad esportare in giro per il mondo le nostre peculiarità legate all’accoglienza, alla cultura e al cibo. Un ottimo spot turistico.

E per l’estate ormai iniziata è previsto un evento di tre giorni con workshop, rappresentazioni ed eventi dedicati alla cultura Lgbt che sarà organizzato tra fine luglio e inizio agosto, nel periodo in cui si registra la maggiore presenza di turisti gay in città.

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