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I dati emergono dai risultati di una società di consulenza turistica, la Jfc, che ha rilevato le preferenze da parte dei turisti Lgbt nei confronti di quelle che più comunemente vengono definite destinazioni o località gay friendly. In Italia, purtroppo, come pubblicato in esclusiva dall’Ansa, l’atteggiamento welcoming nei confronti dei turisti Lgbt molto spesso è solo di facciata, e a parte la gettonata Puglia e Sicilia, la maggior parte dei turisti appartenenti a questo cosiddetto segmento preferisce destinazioni oltre confine, più confacenti alle proprie aspettative e all’accoglienza come Mykonos, Sitges e Lesbo, oppure Ibiza o Gran Canaria, ma anche la croata Hvar, Nizza o le capitali come Barcellona, Parigi, Berlino, Londra e Dublino.

Eppure il flusso turistico Lgbt è da considerarsi davvero poderoso. Solo in Italia per l’anno 2015 sono attesi ben 930 mila arrivi con modalità di prenotazione che vanno dal booking on line o tramite agenzie di viaggio specializzate, dalle quali emerge chiara la predilezione verso strutture che non abbiano come target quello esclusivo per famiglie etero con bambini o quello dove si palesa una assoluta mancanza di vocazione Lgb friendly.

In Italia sono dunque la Puglia e la Sicilia a tenere banco tra le prefenze dei turisti Lgbt. Secondo lo studio Jfc e quanto pubblicato dall’Ansa, la località più trendy è Gallipoli (scelta dall’8,3%) davanti alla “storica” Torre del Lago Puccini in Toscana (6,5%). Poi l’emergente Catania con il 5,1% delle preferenze, davanti ad un’altra località siciliana tradizionalmente identificata come destinazione Lgbt, ma che ultimamente sta perdendo posizioni: Taormina (4,8%) e anche Siracusa si assesta intorno al 3,6%. Segue infine anche la Toscana con Viareggio (4,6%) e un’altra destinazione emergente come Pescara (4,5%) e dalla campana Marina di Camerota (4,2%).

 

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