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Son dovuti trascorrere sette anni per trasformare il Collegio dei Gesuiti ad Alcamo in un museo d’arte contemporanea. Un importante passo per arricchire l’offerta culturale e turistica dell’intero territorio trapanese.

Il momento fatidico di aprire ai visitatori le splendide sale del Collegio consacrate a museo di arte contemporanea è dunque arrivato. L’esposizione museale che ospita nello stesso edificio la Bibblioteca Comunale verrà inaugurato infatti domani, sabato 28 febbraio, con una mostra dal titolo Art on loan, in cui protagonisti saranno Ciullo d’Alcamo, Serpotta e il ricamo.

Il museo diretto da Enzo Fiammetta, composto secondo un ordinamento scientifico suddiviso in tre sezioni, raccoglierà opere d’arte contemporanea provenienti da varie importanti istituzioni culturali del  territorio sia siciliano che italiano. Per la Sicilia un grosso contributo è offerto dalla Fondazione Orestiadi di Gibellina.

Partendo, quindi, dalla prima sezione, troviamo “La luce e il suo opposto. Il bianco, il nero e le ombre”, a seguire c’è “La scrittura, i segni e il suono della parola”, legata alla figura di Ciullo D’Alcamo, autore duecentesco del Contrasto, prima opera in volgare italiana. La terza sezione è intitolata “Fiber art: la superficie morbida” e rappresenta un omaggio alle ricamatrici di Alcamo e ospita anche l’artista britannica Yvonne Kohler.

Secondo il direttore artistico del museo, Enzo Fiammetta, le tre sezioni dell’esposizione “sono uno spunto per legare la storia all’arte contemporanea. Lo stesso corridoio costituisce una sezione della mostra chiamata simbolicamente “Attraversamenti”. Propone artisti che si confrontano sul tema del superamento di un limite, che sia fisico, geografico o mentale come Alfonso Leto, Toti Garraffa, Carlo Lauricella, Andrea Cusumano, con le loro istallazioni e pitture. E in riferimento al tema delle migrazioni c’è la video istallazione dell’americana Susan Kleinberg sui messicani che tentano di attraversare il confine con l’America”.

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